martedì 14 febbraio 2012

Frammenti

Nidi di ragno d'inverno

 Time is running out

 6° binario: benvenuti a Milano

 Danza in quota

 Monti in fiamme


 Tu penserai che lo spazzacamin
si trovi del mondo al più basso gradin.
Io sto fra la cenere eppure non c'è
nessuno quaggiù più felice di me.
 
 Il riposo della sciatrice veneziana

 Lo sguardo del futuro

 Coccodritti

Il bicchiere mezzo pieno

giovedì 29 dicembre 2011

Come guardare la realtà con un nuovo occhio

 Un po' di privacy, please
 Verso il buio
Santi in paradiso

London - Canterbury

 


 

sabato 10 dicembre 2011

sabato 19 novembre 2011

Siete degli stronzi.

Ieri, a Thiene, è accaduta una disgrazia. Per un paesotto di provincia è una cosa che fa notizia. Una rapina finita con l'omicidio di un benzinaio. Non è una cosa da tutti i giorni, soprattutto in un paese dove quasi tutti si conoscono. Ne ha parlato persino il tg di La7.
Le prime notizie sono state date verso le 19.00.
Nelle prime versioni dell'articolo sul Gazzettino.it non c'era alcun riferimento alle possibili origini del malvivente in fuga, almeno fino a mezzanotte, quanto è stato arrestato l'italianissimo omicida.
Questi i commenti, che il giornale ha gentilmente lasciato anche quando era oramai chiaro che ad aver ucciso il benzinaio era stato un suo compaesano.

colpevole certo?
pena di morte e non carcere all'italiana che il mondo non invidia di certo,tanto questi sono essere che non meritano di vivere

commento inviato il 18-11-2011 alle 22:33 da ....


CARCERI DURISSIME
...ci vogliono le carceri severe qui in Italia, carceri del tipo, Ankara o Città del Messico o come il film "Fuga di mezzanotte" così uno ci pensa 1000 volte prima di uccidere una persona onesta.

commento inviato il 18-11-2011 alle 22:17 da ...


poveri figli
Condoglianze ai figli............... Poveretti...........
E spero che almeno loro in futuro imparino BENE per chi votare e per chi NON votare...

Che capiscano chi ha provocato a loro questo dolore infinito.................

commento inviato il 18-11-2011 alle 21:55 da ...


Lotta per la sopravvivenza degli indigeni
E' ora di finirla.
Bisogna iniziare la Lotta per la sopravvivenza degli indigeni.
Qui ci sterminano.!!

commento inviato il 18-11-2011 alle 21:48 da ...


Bastardi senza cuore.
Bastardi siete dei bastardi,senza cuore,assassini,non avete nemmeno paura del nostro sistema carcerario, tanto si fa la pacchia.Bastardi vergognatevi di esistere.Ci vorrebbero dei giustizieri per queste canaglie.

commento inviato il 18-11-2011 alle 21:24 da...

PROTOCOLLI CRIMINALI
Non dimentichiamo mai chi siano in ultima analisi i veri responsabili di tutto questo degrado. Il nostro Paese oggi è percorso in lungo e in largo da queste bestie fameliche perchè esiste una politica connivente con la congiura internazionale che ha interesse a creare il caos sociale. Questi balordi assassini non circolavano impuniti così numerosi 20-30 anni fa. Da dove arrivino, dove e come vivano si fa finta di non sapere. Nel giro di pochi anni tutto è cambiato in peggio. Domandiamoci perchè e a chi giovi.

commento inviato il 18-11-2011 alle 20:16 da...


A pochi chilometri da Thiene...
qualche anno fa un uomo è stato ammazzato da due extracomunitari, con 18 coltellate. Il giudice è stato generoso con gli assassini, perché chi vuole uccidere non colpisce 18 volte, ma al massimo 3. Se verranno confermati i 3 fendenti, stavolta non si negherà la volontarietà, per quello che può valere.
Le più sentite condoglianze ai familiari ed a quanti gli volevano bene.

commento inviato il 18-11-2011 alle 20:02 da...


Niente da commentare ....Tanto da condannare !!!
Urge ritrovare un po' di civiltà a casa nostra ..... Non è più tempo d'esportare civiltà !

commento inviato il 18-11-2011 alle 19:17 da ...


Berlusconi se ne è andato, almeno temporaneamente. La Lega è in costante calo nei sondaggi. Il problema è che, se anche sparissero definitivamente domani, ci hanno lasciato una malattia molto grave, difficilmente curabile se non in anni e anni di attente politiche. Saranno cazzi...

domenica 30 ottobre 2011

Presente e futuro

Avrei avuto un sacco di cose da postare, negli ultimi mesi. Questa foto ne riassume la maggior parte. Quello che è, quello vorrei continuasse ad essere.


domenica 17 luglio 2011

in-presso











Ci son novità che arrivano inaspettate, quasi invisibili ad un occhio inesperto.
Ci sono, a volte, figure che vedi in trasparenza, leggere, belle.
Ci sono, a volte, momenti in cui ti piace fermare questi momenti con una fotografia, nei ricordi, nel presente.

venerdì 24 giugno 2011

Otto giorni

Otto giorni da raccontare, impossibile. Soprattutto per l'intensità, per i pensieri, i ricordi che resteranno per sempre, indelebili. E' possibile riportare solo alcune immagini, a parole o con le fotografie. In ordine cronologico, perché non è possibile attribuire una gerarchia a quanto si è vissuto. La notte prima della partenza, inaspettata, il desiderio, la voglia di vederti, di rivederti. Di capire cosa sta succedendo, cosa ci sta succedendo. La sagra del 'Castelo' e l'un due tre stella che chissà come si chiama in Portogallo. La preparazione della 'Marcha', e la festa fino a mattina, con le molte ultime birrette, portoghese, italiano, grego, inglese. Allergia all'alba, superata con un'ultima birretta con dei dolcetti, che è oramai mattino, è ora di fare colazione. Piccolo aiutante per l'organizzazione del matrimonio, immensa soddisfazione nel provare a guadagnarmi i gradi di testimone attribuitimi, tentativo, spero riuscito. Amici che non si vedevano da molto tempo, quasi compagni e compagne di viaggio. E poi i giri in aeroporto, sperando di essere utile, di essere parte del tutto. La cerimonia, carica di attese, essere testimone, anche se informale, meglio ancora 'padrinho', che è più bello. E poi celebrante, ancorché figurante, essere abbracciato dalla mamma dello sposo, forte, a lungo, quasi con le lacrime che difficilmente scorrono, che a volte sarebbero necessarie. Belle. E poi a bere birrette, con gli amici, con i parenti della sposa mai visti, ma uniti in un momento bello, unico, importante. Dopotutto sarò padrinho per sempre, vero? Il regalo che abbiamo cercato di fare agli sposi, sperando fosse gradito, ma ne son sicuro, dopotutto ci siamo presi la stessa camicia per il matrimonio, quindi abbiamo gli stessi gusti, vero? E Lisboa che è una delle più belle città che abbia mai visto, non tanto per la città in sé, non per le fotografie che si possono fare, ma da vivere e assaporare. E il pensiero che saliva forte a te, viaggiatrice impossibilitata. Il ritorno di nuovo a casa, quale casa? "Tu dormi ogni notte in un letto diverso, devi avere proprio una vita movimentata", forse si, per qualche giorno ho avuto una vita super movimentata, e spero di continuare ad averla. E tutte le immagini che son andate perdute, che non ho saputo cogliere, che mi devo impegnare per non perdere in futuro, ma che in fondo resteranno nei miei occhi, se non nelle mie foto.